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Museo Civico A.E. Baruffaldi di Badia Polesine
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LE COLLEZIONI

Istituzioni civili e religiose, documenta le iniziative sociali, civili e religiose della città di Badia Polesine.
Tra gli oggetti importanti:
- la campana del consiglio del sec. XVII che segnava i momenti significativi della vita pubblica;
- la statua di S. Teobaldo, patrono della città;
- documenti inerenti i teatri dell’800, il mulino Finzi, importante attività economica scomparsa nella prima metà del 1900.

Ceramica antica badiese, si trovano gli oggetti dell’artigiano locale, che lavora nella boccaleria e nella bottega producendo oggetti utili alla gente delle varie classi sociali.
Le ceramiche, recuperate durante gli scavi eseguiti per le infrastrutture della città, vanno dal XV al XIX secolo.

Risorgimento, gli oggetti, i manifesti, le foto, documentano le vicende risorgimentali che si concludono con il plebiscito per l’annessione del Veneto all’Italia del 1866. Importanti le armi usate nei primi movimenti insurrezionali, l’equipaggiamento dei garibaldini, tra i quali troviamo documenti dei due badiesi, Romeo e Pasquale Turolla, che parteciparono alla spedizione dei Mille.

Avventure coloniali italiane, il periodo presentato comprende tutti gli eventi dalla espansione in Africa nell’800, alla guerra italo etiopica del1935-36. Qui possiamo osservare divise ed equipaggiamenti rari. Da notare la divisa di un soldato indigeno del corpo noto con il nome di Ascari e la veste di un dignitario etiopico.

Guerra 1915-18, importanti le divise e gli equipaggiamenti degli eserciti contrapposti, elmetti e copricapo, le maschere antigas, mezzo di difesa contro le armi chimiche usate per l’annullamento fisico di massa. La sezione è completata dai documenti che riguardano l’aviazione in questa guerra e, tra i piloti, è ricordato Aldo Finzi, badiese che ha partecipato al volo su Vienna con Gabriele D’Annunzio.

Seconda guerra mondiale, qui oltre alle divise e agli equipaggiamenti, il più possibile completi degli eserciti in conflitto, sono documentati i bombardamenti aerei, il fenomeno partigiano, la prigionia degli italiani nelle diverse parti del mondo.

La storia più antica, i reperti romani esposti, provengono da ritrovamenti in superficie nella zona “Le Giare” di Salvaterra, frazione di Badia Polesine, mentre i reperti medioevali e quelli dal XVI al XVIII secolo sono stati recuperati nel centro storico della città durante gli scavi per i lavori di pubblica utilità e nel fiume Adige.

Caccia e fotografia, in questa sezione si può vedere una collezione di fucili da caccia antichi ed una collezione di vecchie macchine fotografiche.

Tempo libero, in una bacheca dedicata allo sport, incontriamo due badiesi, Aldo e Gino Finzi, che nel primo Novecento si sono distinti in campo nazionale. Interessante l’equipaggiamento dei pompieri, corpo volontario di cittadini, precursore dei vigili del fuoco.

Animali e fossili, collezione di animali imbalsamati e fossili.

Il mulino dell’Adige, importante un modellino di un mulino dell’Adige, ricostruito in scala 1:9 circa, e un tratto della pesante catena che teneva ancorato a riva l’ultimo mulino dell’Adige a Badia, affondato nel 1963.

Sala Bonsignori, spazio che accoglie la grande tela (234 x 722) dipinta da Girolamo Bonsignori per il convento di S. Benedetto Po (Mantova) nel sec. XV e alcuni dipinti di artisti badiesi dell’Ottocento quali Diodato Massimo, Amedeo Bianchi e Mario Capuzzo.

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URL: http://www.smppolesine.it/badia/pagine/collezioni.php | Last update: 03 August 2011 11:29:02